Spleen Blog
venerdì, 31 marzo 2006
Visioni

So che in questa società dove l'uomo flessibile ha ormai sostutuito l'uomo sapiens viene difficile farsi domande e soprattutto avere risposte ma, volevo proporvi un ragionamento (per tutti gli assidui lettori di spleenblog...). Se fosse che il programma ultimo del governo attuale fosse quello di far passare il Referendum sul Federalismo, voi per quale motivo vi preoccupereste? Personalmente penso in primo luogo alla gestione dello Stato Sociale e dei servizi che offre, che inevitabilmente andrebbero allo scatafascio visto che sono sulla buona strada ma approfondendo l'ottica e mirando verso l'intera nazione posso notare dei paradigmi irrisoluti e accantonati, di cui, non si parla, possono portarmi ad un altro ragionamento. La motivazione seconda dunque è che, il processo chiamato Devolution serva in piccola parte alla Lega per affermare le sue radici e in gran parte a Berlusconi per rendere il debito che ha verso la Mafia. Questa instituzione radicata ha come ideale la conquista e l'organizzazione autonoma del potere politico nel Sud d'Italia e, mai come oggi, ha rapporti ben saldi con i governanti. Sfruttando il contesto, il disegno dell'Italia divisa sarebbe legalizzato con la legge partorita dalla Lega ma come sappiamo, voluta dal tutto centro destra. Spero rimanga una semplice visione...e che il paradosso che lega la Lega Nord al sud (vedi tutti i voti che prende) sia irrisolto a vita.

 

 

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pensieri, politica, berlusconi

mercoledì, 29 marzo 2006
Un Nuovo Partito Unico

Ma voi lo sapevate che i seguenti partiti che vi cito sono gli unici partiti rimasti SANI nel contesto politico italiano? Tutti quelli che non citerò sono, in alcuni ovvi casi, impiastrati da alcuni componenti citati in giudizio per aver commesso REATI perseguibili sia civilmente che PENALMENTE !!! (Es. vedi il primo ministro italiano) La situzione è delirante ma visto che in questo mondo chi sembra Violento ha stima e rispetto mentre chi è Mite ha riluttanza e persecuzione cerco di dare il mio piccolo contributo per farvi capire che viviamo in una società MARCIA, in crisi.

- Italia dei Valori – Lista Di Pietro : www.antoniodipietro.it
- La Rosa nel Pugno : www.rosanelpugno.it
- Partito dei Comunisti Italiani : www.comunisti-italiani.it
- Partito Rifondazione Comunista : www.rifondazione.it
- Verdi : www.verdi.it

L'altro buono spunto a cui ho pensato e che concluderebbe il ragionamento su cui si basa la società dell'apparire, ovvero la CONTRADDIZIONE, è che in breve tempo si venga a formare una coalizione fatta di Bella Gente che appartiene ai partiti immischiati. Tendendo ad eliminare la "purezza", dando spazio alla corruzione. Secondo voi è probabile che tutti i Partiti compresi da Forza Italia fino ad andare ai D.S. si uniscono per formare un governo? Non sarebbe la prima volta nella storia della Repubblica, quindi non ci sarebbe da stupirsene...

 

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life, fumo, autofrantendimento

martedì, 28 marzo 2006
La Francia Protesta

Oggi, giorno di scioperi e manifestazioni in tutta la Francia contro il Cpe, i sindacati francesi hanno rifiutato di incontrare il premier Dominique de Villepin per discutere delle modifiche al "contratto per i giovani". Stamattina il principale sindacato francese, la Cgt, ha declinato l'invito lanciato ieri dal capo dell'Esecutivo per un incontro da tenersi domani per discutere alcuni "aggiustamenti" al Contratto di primo impiego. Non è ancora arrivata invece la risposta da parte delle organizzazioni degli studenti, a loro volta invitati da Villepin in sede separata, ma si ritiene che anch'essa sarà negativa. Un primo incontro, avvenuto venerdì scorso, tra il premier e i sindacati si era concluso con un nulla di fatto. La Cgt ha spiegato che non avrebbe accettato un altro appuntamento a Matignon senza il previo ritiro del Cpe. Villepin, dal canto suo, ha più volte escluso un ritiro del testo di legge e si è detto disponibile solo ad alcune modifiche. Per oggi sono previste in tutta la Francia 135 manifestazioni. Quella principale, a Parigi, inizierà alle 14,30 a Place de l'Italie…. Intanto i disagi sono notevoli in tutto il paese, bloccati i trasporti pubblici aerei e ferroviari, scuole e amministrazioni. Sperando in un altro Maggio 68’, auguro a tutti i francesi di riuscire nel loro intento e darci una lezione di libertà e coraggio a noi che ora ci lamentiamo tanto della legge Biagi (chiamatela un pò come volete) ma che abbiamo fatto poco per far capire che non ci stava bene. Siamo oramai tutti alienati...

 

 

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spleen, crisi, regime, capitalismo, isituzioni

domenica, 26 marzo 2006
La sinistra che non rappresenta

Chiedo perché la Cgil non abbia aderito alla manifestazione per la pace di sabato 18 marzo - giornata internazionale di protesta nell'anniversario dell'inizio della guerra in Iraq - e perché, addirittura, dal vertice del sindacato sia partita una circolare, diretta alle organizzazioni locali, affinché i pullman già prenotati per Roma fossero disdetti. Sono domande alle quali mi piacerebbe molto che Epifani rispondesse: non per coltivare una polemica, ma per capire quale evoluzione abbia avuto il maggiore sindacato italiano, nell'ultimo periodo. Disertare una manifestazione adducendo ragioni di opportunità e di ordine pubblico è qualcosa che la Cgil aveva fatto, l'ultima volta, a Genova, il giorno dopo l'uccisione di Carlo Giuliani, quando segretario non era Epifani ma Sergio Cofferati. In quella occasione, il sindacato lasciò soli i trecentomila che pretendevano rispetto per i loro diritti democratici, tra i quali la Fiom e intere organizzazioni della Cgil, e che furono aggrediti in modo selvaggio delle truppe di Berlusconi e Fini. Poco più di un anno dopo, cambiato il segretario, la Cgil ebbe il coraggio di nuotare controcorrente e di sfidare il clima isterico che si era creato - grazie a Oriana Fallaci e non solo - attorno al Forum sociale europeo di Firenze, e partecipò in massa alla manifestazione conclusiva, contro la guerra imminente, insieme a un milione di persone. Da allora, nel movimento della pace, in quello contro la direttiva Bolkestein, nel movimento delle università contro i decreti Moratti, in molte città su questioni del lavoro e dello sviluppo, la confederazione si trovò spesso - e con soddisfazione - a fianco dei movimenti sociali. Ma cosa è successo in questa occasione? Nonostante la disinformazione oggettiva dei media relativa a provocazioni e scontri annunciati di sicuro, la manifestazione è andata alla grande !!! Gli anti-imperialisti sono rimasti segregati in fondo alla coda, liberi di manifestare la propria idea, ma collocati volutamente in una posizione proporzionale al loro numero di adesione a tale ideologia. Però, I DS, come partito, non c’erano perché hanno ritirato l’adesione insieme alla CGIL. Sono libero di votare queste persone secondo voi? Individui che hanno paura di esprimere la loro ideologia in una campagna elettorale falsa e virtuale è comprensibile ma non giustificabile. Ma se la Cgil, non capisce più che la sua partecipazione è una ulteriore garanzia di serenità dei cortei, allora c'è da preoccuparsi. È come se in Italia fosse in corso una guerra preventiva contro l'esercizio della libertà di manifestare, in cui l'onere della prova - siamo pacifici - ricade sempre su chi protesta. Il che naturalmente crea un clima nel quale la polizia, com'è accaduto a Genova (la scorsa settimana), si sente in diritto di picchiare chiunque, anche una ragazza di 17 anni del tutto inerme.

 

 

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istituzioni, crisi, capitalismo, libertà di espressione

sabato, 18 marzo 2006
Dopo Tre anni chi resta?

Le ricorrenze non mi piacciono ma a questa non bisogna mancare, almeno con la testa. Infatti, Il 18 marzo (oggi) sarà il terzo anniversario dell'inizio della guerra all'Iraq. Sarà una giornata internazionale di mobilitazione, con manifestazioni e iniziative in tutto il mondo.Nel nostro paese, questa giornata assume una importanza particolare.
Saremo in piena campagna elettorale. Sono convinto sia importante in questo periodo ribadire a chiunque governerà il nostro paese nei prossimi anni che una politica estera alternativa è una priorità e una necessità, convinti come sono che la pace sia l'unica sicurezza possibile.
Nelle ultime settimane il governo, dopo aver trascinato il paese in una guerra di occupazione, ha anche gettato l'Italia da protagonista nella costruzione dello scontro di civiltà. Se c'è un compito a cui oggi il nostro paese deve assolvere, nella difficile situazione internazionale, è invece opporsi a ogni tentativo di costruire una artificiosa frontiera armata fra "mondo islamico" e "mondo occidentale". Ripudiare l'intolleranza, qualsiasi forma di razzismo, ogni tentativo di affermare la superiorità della civiltà occidentale, rimettere al centro i diritti di donne e uomini, indipendentemente da appartenenze religiose, è indispensabile per evitare ulteriori disastri.
Con la speranza di una vasta mobilitazione, auguro a tutti buona memoria.

 

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guerra, destra, democrazia

lunedì, 06 marzo 2006
Barbarie Elettorali

Non più sorteggiati ma reclutati. Un piccolo esercito che dal 9 aprile passerà al setaccio tessere e schede elettorali. Sono gli scrutatori, quattro per ogni seggio, che a metà marzo saranno nominati da una commissione ad hoc formata dai consiglieri comunali più il sindaco o un suo delegato. Insieme al proporzionale, infatti, la nuova legge elettorale introduce il metodo degli “scrutatori tesserati”, con gradimento dei partiti.

Dal 1989 la scelta avveniva per sorteggio. Fra tutti i cittadini iscritti nell’apposito albo la commissione di ogni comune tirava a sorte. Da oggi invece con una rivoluzione passata per lo più sotto silenzio di fatto la scelta degli scrutatori è di competenza dei partiti.

Il numero dei consiglieri elettorali è passato a 3 di cui uno dell’opposizione e su una cifra di 1 milione di persone invece i consiglieri sono 8. Fate voi le dovute proporzioni…

Da una parte è vero che parteciperanno solo coloro che sono attenti alla politica (sia per magna magna che per passione…)ma è anche vero che, forse per mia eccessività di MALIZIA, mi viene il dubbio che non avvenga tutto con regolarità durante lo scrutinio…

Fatto sta che era un occasione per disoccupati, casalinghe e studenti per guadagnare una cifra che si aggirava intorno ai 150 euro (per l’intero processo di scrutinio) che ora viene destinata a funzionari di partito e tesserati che, con tutte le probabilità non hanno bisogno di quei 150 euro in più. Facendo della retorica affermo con sempre più piacere che la democrazia del sorteggio passa ad una democrazia della conoscenza (di un politico) che rientra nel processo caratterizzante il contesto italiano che si basa sulla famosa SPINTA….

 

 

 

 

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istituzioni, distrazioni, spleen, democrazia

martedì, 21 febbraio 2006
Il ministro.

Possiamo farci prendere in giro da questi giochetti e magari dire che si è aperta una crisi tra il Cavaliere e la Lega?

Essere troppo attenti ci porta a trovare delle distinzioni tra le 4 punte ( Berlusconi, Casini, Fini e Calderoli) senza ricordare che sono tutti  della stessa pasta. Si capisce che è utile fare delle distinzioni in politica e lavorare sulle divergenze ma nel caso Italiano, NO.

L’obiettivo comune è quello di liquidare la Repubblica nata dalla seconda guerra mondiale e dalla Resistenza.

Cerchiamo di essere fino al 9 aprile un pò grossolani e di rendersi conto che siamo in una difficile campagna elettorale. Non c’è solo Berlusconi ma anche il berlusconismo.

Infatti, la mia prima impressione è che, siamo spettatori di un indegno gioco politico.

Il ministro Calderoli indossa e vanta la sua maglietta (in linea con il manifesto di Forza Italia “Immigrati clandestini a volontà? No, grazie”) e guadagna voti da parte del popolo leghista. Berlusconi chiede ed ottiene le dimissioni di Calderoli e così fa la parte del capo responsabile, dello statista, sperando di ottenere voti da parte di chi ha il senso dello Stato....da sommare con quelli di Calderoli...

Il ministro che ha l’amante e ci fa una pippa con sulla famiglia fa ridere. Il suo avvocato che scrive ai giornali gossip, ci fa ridere;  il banchiere che è in galera e afferma di avere allungato qualche migliaia di euro al ministo, ci fa abbastanza ridere.

Ma se a simili campioni di comicità si consente di giocare coi fiammiferi vicino alla benzina, la faccenda cambia e Calderoli passa di categoria: da pagliaccio (ancorchè da ministro) ad agente provocatore.

 

 

Fonte: Il manifesto.

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crisi, destra, democrazia

giovedì, 16 febbraio 2006
Televisione cattiva maestra

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato [...].
Credi davvero che il passato abbia un'esistenza reale? [...].
Il passato esiste forse concretamente nello spazio? C'è da qualche parte un luogo, un mondo di oggetti solidi, dove il passato sta ancora avvenendo? [...] dove esiste il passato, seppure esiste?".
"Nei documenti. Vi è registrato?. Nei documenti. E' nella mente. Nella memoria degli uomini?"
(1984, George Orwell)
Questa conosciuta visione pare inquietante nella sua perfezione realistica. Impossibile manipolarla.Si potrebbero fare infiniti esempi ed affermare che, infiniti pensieri potrebbero utilizzarla per scopi utilitaristici.Il revisionismo storico che tutta la destra italiana agita e incoraggia da tempo e che, mai come oggi, gode di ampie legittimazioni istituzionali è un chiaro esempio oggettivo. Senza il bisogno di riferirmi a revisionismo delle Foibe o alla colonializzazione della Jugoslavia, cerco di osservare il presente.Quella che stiamo vivendo è una strumentalizzazione volta a rivalutare storicamente l'esperienza della dittatura fascista, screditando la Resistenza partigiana, sollevando impropri paragoni tra chi si batté per la Libertà e i "ragazzi di Salò" (in nome di un'ambigua "riconciliazione nazionale") e sfruttando drammatici episodi passati per manipolare la storia a proprio uso e consumo.Isolato dal suo contesto storico qualunque episodio perde di significato, ed è gioco facile plasmarlo e significarlo a piacimento. Non a caso, in questo periodo pre elettorale (che dura da circa 4 anni e 11 mesi) il pluralismo della così definita democrazia italiana non ha avuto espressione. Solo i partiti hanno fatto da portavoce e il mezzo di comunicazione tutti lo conosciamo (“televisione come cattiva maestra” – Popper- ).La variegata realtà non è stata riprodotta dalla Televisione. I lavoratori, le casalinghe, gli impiegati e gli immigrati “integrati” non sono stati mai presi in considerazione se non da qualche misero arrotondamento per i dati ISTAT o interviste di quel bel porcellino di Del Dubbio o Lo Bobbio (non ricordo ma mi fa tenerezza il suo visino da maialino).Le realtà di gruppi, famiglie e persone non sono state rappresentate se non a causa di incidenti, morte, omicidio e violazioni della legge. In questi cinque anni i poveri in Italia sono diventati sette milioni… 7 MILIONI !!!!!! Avete mai visto un programma che dia voce a queste persone che non sia dopo le undici e mezza in serata infrasettimanale? Solo politici, sindacalisti e presentatori corrotti presentano queste situazioni ma con visioni superficiali e scontri politici di bassa qualità. Sono loro la personificazione dei problemi? Loro che di problemi non ne hanno mai avuti, che, sul partito, sulla marcia sindacale e sul programma ci guadagnano e non poco.Si tratta di storia, in quanto eredità collettiva e direttrice imprescindibile del progresso umano.Non possiamo tacere di fronte a una ricostruzione parziale e interessata di questo capitolo della storia italiana.La destra rischia di vincere con questa strategia architettata dai migliori speculatori e attuata dal Governo sia per salvaguardare interessi personali (Berlusconi) che, rimanere al potere (Fini).È un discorso articolato ed è difficile estrapolare il vero significato che intendo trasmettere con queste poche righe ma il concetto spero sia compreso e condiviso.

 

 

 

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istituzioni, crisi, democrazia, capitalismo, libertà di espressione

giovedì, 09 febbraio 2006
Eccesso di ingenuità

Dopo La serata di ieri sera a Matrix, con Piero Fassino interrogato a tutto spiano come Prodi la sera prima, la vedo sempre più grigia. Però voglio cominciare dalle buone notizie, dall'unica buona notizia: Su un punto l'Ulivo sta diventando inattaccabile, l'unità del programma, ormai si risponde in modo certo, sicuro, il programma c'è, e almeno in questo la sinistra ha fatto passi avanti. Ma, lasciando in secondo piano le pur enormi gaffe di fassino in materia di Unipol e televisione, c'è da sottolineare come ancora oggi, si pecchi enormemente di poca strategia politica e di lungimiranza. Sto parlando della legge sulla legittima difesa. E' inutile che D'alema dica che inizierà il far west, o che Fassino dica che la nostra realtà diventerà come quella americana, perchè sono fandonie e lo sanno tutti. Ci sono un milione di motivi perchè questo non avvenga. Da noi non c'è la cultura dell'autodifesa, non c'è il Meltin' pot, non c'è una legge che ti permette di comprare un arma senza dover battere ciglio. E non succederà mai, o comunque non con questa legge. Ma affrontare l'argomento come la sinistra continua a fare significa ancora una volta regalare il tema della legalità alla destra, e passare per gente che solidarizza con la criminalità, il che è assurdo. In realtà questa legge ha un enorme punto deboole ed è la sua inutilità. La precedente legge infatti rimetteva al magistrato il compito di capire la legittimità della difesa, mente questa legge dice: il cittadino può difensersi qualora il malvivente perpetua l'aggressione ed è in grado di mettere in pericoolo beni e persone. Perfetto. ma cosa cambia realmente? Niente perchè il processo al cittadino che si è difeso ci sarà comunque, e chi dovrà decidere se si è difeso in modo legittimo? Il magistrato! Che già applicava i nuovi riferimenti contenuti nella legge precedentemente. Il punto debole di questa legge insomma è l'essere uno specchietto per le allodole elettorale grosso come una casa. Quello che mi fa rabbrividire in questa vicenda è che il giudizio sulla legge non è mio, ma dell Associazione Nazionale Magistrati e del signor Di Pietro, che in una dimenticata serata di "Porta a Porta" aveva sconfessato La Russa su tutti i punti, che è tra parentesi un avvocato. Eccesso di ingenuità, riesco a pensare solo a questo.

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america, politica, riflessioni, televisione, sinistra, destra, democrazia, berlusconi

lunedì, 06 febbraio 2006
Eccesso di educazione

Inizio a vederla davvero grigia per il centrosinistra. La strategia di Berlusconi per quanto criticabile, rozza, fuori dalle righe e delirante sta portando i suoi frutti. Intanto perchè sta attaccando la sinistra con una veemenza e un efficacia poco promettente, ma sopratutto perchè lo fa rimanendo impunto, visto che per lo più sono baggianate. C'è da dire che Berlusconi non si è certo dato per vinto, sta dimostrando grande coraggio e purtroppo, a mio modo di vedere, questa strategia paga. Anche e nei confronti dei suoi alleati. Preoccupante invece è la strategia dall'altra parte. Che a tutti gli effetti non c'è. La sicurezza di avere la vittoria in tasca dopo le regionali ha imbalsamato tutti i leader da Prodi a Rutelli. Solo per fare un esempio, il tanto celebrato dibattito tra Rutelli e Berlusconi, ha visto alla fine dei conti il primo soccombere. E non certo per gli argomenti, a dir poco fantasiosi del cavaliere, ma per eccesso di educazione e tranquillità. Che non sarà il peggior modo di perdere, ma di sicuro è il più stupido.

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pensieri, televisione, sinistra, destra, berlusconi